
LE COSE: bea e le mestruazioni
IL CARDIOLOGO: bea va dal dottore
MI PIACE CHE SIA: l'amore
MOSCA CONCERTO: la musica
EGREGIO DIO: bea e il Padreterno

IL CARDIOLOGOE' da circa 8 mesi che credo di essere sul punto di morire. La cosiddetta (da me) "coscienza sporca da fumo", accompagnata ed alimentata da un po' di simpatica ipocondria da esaurita (quale io sono), su di me ha effetti devastanti. Le presunte probabili, nonché future, cause di decesso, nel mio cervello, si sono modificate, nel corso dei mesi. All'inizio pensavo di avere un tum**e e mentre fumavo la ventesima sigaretta, visualizzavo, come un'apparizione, una gigantografia del mio polmone, e non lo vedevo benissimo. Poi, con il tempo, siccome mi pareva di respirare non malvagiamente, in fin dei conti... mi sono data al disturbo cardiaco. Una sera, facendo le scale, ho avuto il mio primo infarto. Ne ho avuti altri sei o sette quando ho scoperto che il primo non era un infarto ma un dolore intercostale... Poi, ho pensato ad una semplice angina. Mi sono traumatizzata da sola all'idea, sicuramente tuttavia meno drammatica, di avere un piccolo soffio al cuore. Anche quella di un generico disturbo valvolare, mi ha trasformata in una persona molto triste. Sì, perché, l'infarto era l'infarto e andava rispettato, però anche il fatto di essere così giovane e sapere (inventare) che per tutta la vita avrei dovuto tenermi un disturbo nel mio cuoricino FICHISSIMO, non mi aggradava. Ieri una mia amica esasperata dai miei continui infarti, mi ha prenotato la visita dal cardiologo. Oggi ci sono andata. Ho chiesto alla mia amica se poteva prendere qualche giorno di ferie, se si fosse scoperto che stavo morendo e lei mi ha detto che vedeva se aveva da fare o meno... Così sono andata, con lo spirito di quella che non arriva alla fine del mese. In sala d'attesa ero molto composta e guardavo la gente con una vena di malinconia. La gente guardava me e sicuramente pensava "poverina, così giovane... e, per giunta, così GNOCCA!!". E' arrivato il mio turno. Sono entrata e c'era un'infermiera che si chiama Graziana. Le ho detto che dovevo fare l'elettrocardiogramma e l'ecocardiogramma e che ero un po' preoccupata. Lei mia ha detto "stella, tesoro, sta' tranquilla! Sei piccolina quanti anni hai?".OTTANTA."Ne compio 23 fra qualche giorno...". "Stella!" mi ha detto lei. E sti cazzi. Mi ha fatto togliere il reggiseno e mi ha messo il gel fra le mie fantastiche tette private. Le ho chiesto se era colla vinilica e lei mi ha detto "No, è gel!". A Grazia', era una battuta! Sveglia! Vabbe'. MI ha chiesto se avevo le calze... No, le ho detto, ho i calzettoni. Fantastici calzettoni Burlington con losanga azzurri e blu. Mi ha riempita di fili e pinze e ventose... Fatto! Poi sono andata dal medico. Sono entrata e ho cominciato a spogliarmi un'altra volta, sono rimasta con la mia bellissima canottiera che lasciava trapelare tutto il "bendidio"(...) Allora, signorina, che problema ha? mi ha detto. Oh no! Scusi, ma così nuda mi vergogno a parlare... gli ho detto io. MI ha detto che allora prima mi faceva l'eco. Mi ha fatto mettere sul fianco, mi ha rimesso la colla vinilica, mi ha palpato un po' le tette -PORCO!- e poi ha iniziato a premermi sulle costole un robo tondo... Poi ho sentito un gran rumore tipo "SCHHHFFFUOOOK" e gli ho detto "NO!! HO UN SOFFIO!! LO SAPEVO!". Lui mi ha detto che facevo un rumore da libro, tanto era perfetto. EVVAI. Ha continuato a controllare, poi ci siamo fermati a chiacchierare e mi ha detto che io, dopo aver preso la laurea in filosofia, avrei dovuto fare Medicina... Gli ho spiegato che non so nemmeno dov'è il ginocchio e che se qualcuno dice "vena" mi viene da vomitare. Ma lui dice che sono portata... Mi ha chiesto se ho parenti cardiopatici. Gli ho detto che il nonno era cardiopatico e che ,difatti, è morto di infarto. "Che età aveva?" mi ha chiesto. "81"... "Vada tranquilla, signorina, lei ha un cuore perfetto, il suo cuore va benissimo, lo si potrebbe riportare sui libri come esempio!". Grazie dottore, grazie! "Signorina, è stato un piacere!". "Anche per me, dottore, è bellissimo essere sani, lei non sa quanto sia contenta di essere una persona sana, Arrivederci! Spero di vederla per piccoli e trascurabili disturbi!"... Sono uscita contenta. La gente nella sala d'attesa mi guardava e pensava "Ce l'ha fatta!".
